"A Monza la velocità si vede in pista o in TV ma il lavoro che la rende possibile, invece, si scopre soprattutto dietro ai box" così inizia il racconto dell'esperienza vissuta da Emiliano Rosso nel week end scorso. E' proprio questo uno degli aspetti che ha colpito maggiormente l'amministratore di Cuneo Lube nei due giorni trascorsi come ospite di Gulf al Gran Premio d’Italia di Formula 1. Tecnici, meccanici, ingegneri e tante persone con compiti diversi che lavorano insieme, sotto pressione, sapendo che anche un piccolo errore può incidere sul risultato di tutta la squadra.

"Tornando da Monza mi porto dietro soprattutto questo: dietro una monoposto che vediamo correre ci sono tantissime persone che devono fidarsi una dell’altra e lavorare nella stessa direzione. È qualcosa che mi ha fatto pensare molto anche a Cuneo Lube e al valore che ogni persona ha nel risultato finale della nostra azienda", racconta Emiliano Rosso, amministratore di Cuneo Lube.
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Due giorni che hanno permesso anche di vivere da vicino uno degli eventi sportivi più conosciuti al mondo, tra il rumore dei motori, le tribune piene e circa 400.000 persone presenti nell’arco del weekend. Per Cuneo Lube è stata però soprattutto l’occasione per entrare in un mondo normalmente difficile da vedere e capire cosa succede quando le telecamere non stanno inquadrando la pista.

Quest’anno c’era poi un motivo in più per esserci: Gulf festeggia 125 anni di attività. Un traguardo importante per un marchio che ha attraversato epoche molto diverse continuando a legare il proprio nome al mondo dei motori, alla tecnologia e alle competizioni. Per Cuneo Lube, che proprio nel 2026 celebra i suoi 50 anni, è stato inevitabile fare qualche riflessione anche sul valore del tempo, della continuità e sulla capacità delle aziende di cambiare.
Grazie a Gulf è stato possibile entrare anche nelle aree riservate, muoversi vicino ai box e osservare il lavoro di tecnici, meccanici e di tutte quelle persone che permettono a una macchina organizzativa così complessa di funzionare.
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In televisione vediamo una monoposto entrare ai box, una squadra intervenire e la macchina ripartire dopo pochi secondi. Quando sei lì davanti ti rendi conto di quanta preparazione ci sia dietro quei gesti: ogni persona sa dove deve stare, quando deve intervenire e cosa deve fare. Nessuno può permettersi di distrarsi e soprattutto nessuno lavora veramente da solo.
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Il paragone con un’azienda può sembrare distante, però alcuni meccanismi sono molto più vicini di quanto si possa pensare. Cuneo Lube non deve cambiare quattro pneumatici in pochi secondi, però ogni giorno deve rispondere alle esigenze di clienti che lavorano nell’industria, nell’autotrasporto, nell’agricoltura, nelle officine e in tanti altri settori dove un fermo può diventare un problema serio.

Un cliente può avere bisogno rapidamente di un prodotto; qualcuno deve capire cosa gli serve, verificare la soluzione corretta, controllare la disponibilità, preparare il materiale e organizzare la consegna; nel frattempo bisogna comunicare bene tra colleghi e dare al cliente informazioni precise. Se uno di questi passaggi rallenta, anche gli altri ne risentono.

"Guardando i ragazzi nei box ho pensato diverse volte a Cuneo Lube. Ognuno ha un ruolo molto preciso e sa che il proprio lavoro incide su quello del collega che gli sta accanto. Nelle aziende succede la stessa cosa: possiamo avere ottimi prodotti e grandi competenze, però alla fine è il modo in cui le persone lavorano insieme che permette di dare una buona risposta al cliente", continua Emiliano Rosso.
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In Cuneo Lube ci sono persone che seguono commercialmente i clienti, altre che hanno competenze tecniche specifiche, chi lavora in magazzino, chi organizza la logistica, chi segue l’amministrazione e chi sviluppa nuovi progetti; questi sono tutti mestieri e responsabilità differenti che devono incontrarsi ogni giorno. Nei box di Monza questa stessa logica si vede portata all’estremo: nessuno cerca di fare il lavoro di tutti, ognuno deve fare molto bene il proprio sapendo che il risultato finale appartiene alla squadra.

Sono stati anche due giorni nei quali è capitato di incontrare persone che normalmente siamo abituati a vedere in televisione o sui giornali. Jean Alesi, Jacques Villeneuve, Gordon Ramsay, Matteo Berrettini, Jannik Sinner e tanti altri volti conosciuti sono passati nelle aree riservate del Gran Premio.
Poi si torna a casa, si riapre l’agenda, ricominciano telefonate, appuntamenti, ordini e consegne; è proprio in quel momento che un’esperienza del genere può avere un valore diverso dal semplice ricordo di un bel weekend.

Quella di Monza non è stata l’unica occasione vissuta quest’anno insieme a Gulf; qualche mese fa la Dealer Conference Gulf 2026 aveva già portato Cuneo Lube nel cuore del Gran Premio d’Italia al Mugello, con una giornata trascorsa tra paddock, box, incontri e tanta passione per i motori.
Sono state due occasioni differenti che hanno permesso di conoscere Gulf anche fuori dalle normali dinamiche commerciali e vedere da vicino il rapporto che il marchio continua ad avere con il motorsport.
Centoventicinque anni di storia non arrivano per caso perchè in un periodo così lungo cambiano i mercati, le tecnologie, le automobili e soprattutto le esigenze delle persone. Restare riconoscibili attraversando tutte queste trasformazioni significa riuscire a conservare una propria identità continuando allo stesso tempo ad evolvere.

È un tema che Cuneo Lube sente particolarmente vicino proprio quest’anno perchè 50 anni fa il mondo era molto diverso da quello attuale. Non esistevano internet e smartphone, le automobili erano completamente differenti e anche il settore dei lubrificanti aveva caratteristiche lontane da quelle di oggi. Nel frattempo sono cambiati i prodotti, i mezzi, le tecnologie, i sistemi di lavoro e il modo stesso di rapportarsi con i clienti.
Un cliente non distingue sempre tra commerciale, magazzino, amministrazione o logistica; per lui tutte quelle persone rappresentano Cuneo Lube. Se riceve rapidamente una risposta e trova una soluzione, ha lavorato bene Cuneo Lube: il risultato del singolo diventa quindi il risultato di tutti.

"Ringrazio Gulf e Giorgio Mussapi per l’accoglienza e per averci permesso di vivere queste giornate da una posizione davvero particolare. Torniamo da Monza con tanti bei ricordi, però anche con qualche idea in più. Quando hai la possibilità di vedere da vicino organizzazioni di questo livello devi essere curioso, osservare e cercare di portarti a casa qualcosa che possa servire anche nel tuo lavoro", conclude Emiliano Rosso.
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Da Monza restano quindi fotografie, incontri, il rumore delle monoposto e la soddisfazione di aver condiviso con Gulf un momento importante della sua storia.
Tante competenze diverse, pochissimo tempo per decidere e un obiettivo comune. Ogni giorno, però, tutti noi abbiamo clienti che si aspettano risposte, colleghi sui quali poter contare e risultati che possiamo raggiungere soltanto lavorando bene insieme. Forse è proprio questa la cosa più utile che Cuneo Lube si porta a casa dai due giorni di Monza.





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